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darwinpunk di Olga Rickards & Gianfranco Biondi

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Ancora Ötzi

Ricevo oggi da Katharina Hersel, del Press office del Museo Archeologico dell’Alto Adige, interessanti aggiornamenti su Ötzi, il famoso "Uomo dei ghiacci", che riporto di seguito.

Ötzi vittima di un attacco frontale

Un team interdisciplinare di ricercatori presenta all’EURAC la nuova teoria sulle cause della morte dell’Uomo venuto dal ghiaccio

Ötzi fu rinvenuto tra i ghiacci nel 1991, con la faccia a terra e un braccio piegato sul petto in posizione innaturale. Ricercatori, visitatori del museo e appassionati dell’argomento di tutto il Tzi_69_a_2 mondo hanno da sempre cercato di risolvere il rompicapo sulle cause che portarono a questa insolita posizione del corpo e sulla morte dell’Uomo venuto dal ghiaccio. Nuove teorie emergono dagli studi sulla posizione della mummia al momento del ritrovamento da parte di un team interdisciplinare composto dall’archeologo viennese Andreas Lippert, dai due radiologi di Bolzano Paul Gostner e Patrizia Pernter e dal patologo e responsabile della conservazione Eduard Egarter Vigl. Nel corso di una serata-dibattito promossa dal neonato Istituto per le Mummie e l’Iceman dell’EURAC, sono stati presentati lunedì 27 agosto i risultati di uno studio con cui si traggono le possibili conclusioni sulla causa della morte di Ötzi.

Gli studiosi affermano che l’Uomo venuto dal ghiaccio non presenta solo le ferite alla mano e la ferita sulla spalla provocata da una freccia di cui si era già a conoscenza, ma anche una lesione cerebrale traumatica causata da un attacco frontale. Dagli studi condotti risulta che l’Ötzi viene dapprima colpito da una freccia con conseguente forte emorragia che lo riduce in stato di incoscienza, ma che la morte sopraggiunge solo successivamente per mano di un aggressore che lo colpisce alla testa. Ötzi cade quindi all’indietro sulla schiena e sbatte la testa su un sasso riportando un trauma cerebrale che provoca la sua morte. La posizione innaturale del corpo fa presupporre che il suo aggressore lo girò sulla schiena prima del rigor mortis e poi estrasse la freccia dalla spalla. E’ in questa posizione, con il braccio sinistro riverso sulla pancia, che venne ritrovata la mummia del ghiacciaio 5300 anni dopo.

I ricercatori del team internazionale sono giunti a tali conclusioni in seguito ad un riesame della posizione del corpo al momento del ritrovamento analizzando i risultati della tomografia computerizzata del 2005 e i nuovi dati forensi. Le nuove scoperte smontano le teorie espresse in passato secondo cui Ötzi avrebbe assunto quella posizione innaturale nel sonno, il corpo sarebbe stato girato dal movimento dei ghiacciai o si sarebbe scongelato per poi essere trasportato in un altro punto dall’acqua dei ghiacciai.Grafik_position_tzi

I risultati presentati all’EURAC sono stati pubblicati nella recente edizione della rivista di archeologia GERMANIA (85/2007).

Bolzano, 27.08.2007

Contatto:

Julia Reichert, jreichert@eurac.edu, tel. 0471 055 035, cellulare 320 4628166


Luogo_del_ritrovamento „Vita e morte di Ötzi“

Nuove scoperte sulle cause della morte dell’Uomo venuto dal ghiaccio

Serata di presentazione con discussione lunedì 27.8.2007 presso l’Accademia Europea di Bolzano (EURAC)

A fine luglio è apparso sulla rivista di archeologia GERMANIA (85/2007) un articolo sulle nuove teorie sulla vita e la morte di Ötzi. La scoperta nel 2001 della punta della freccia nella spalla sinistra e la recente constatazione di un’emorragia mortale (2006) hanno portato recentemente un team interdisciplinare di ricercatori a riscontrare in Ötzi anche una lesione cerebrale traumatica. Approfondite analisi radiologiche sul corpo dell’Uomo venuto dal ghiaccio e nuovi studi sul luogo del ritrovamento hanno riaperto il dibattito sulle cause della morte di Ötzi.

Nel 1991 Ötzi venne scoperto tra i ghiacciai delle Alpi con il viso rivolto verso il basso e la posizione innaturale del braccio girato sopra la spalla e finora è stata proprio questa la posizione conosciuta e nella quale si trova ancora oggi. Ricercatori, visitatori del museo e appassionati dell’argomento di tutto il mondo hanno da sempre cercato di risolvere il rompicapo sulle cause che portarono a questa posizione del corpo. Le teorie che emergono si sviluppano in quattro direzioni: Si trattava della posizione nel sonno di un uomo ferito? Il corpo venne girato dal ghiacciaio? La mummia si era scongelata nel corso di mille anni e si era ricongelata in questa posizione? O forse fu un atto di violenza a determinare la posizione del corpo? 

A 16 anni dal recupero del corpo dell’Uomo venuto dal ghiaccio è la posizione in cui fu trovato Ötzi ad essere oggetto di nuovi studi da parte di un team interdisciplinare composto dall’archeologo viennese Andreas Lippert, dai due radiologi di Bolzano Paul Gostner e Patrizia Pernter e dal patologo e responsabile della conservazione Eduard Egarter Vigl. Grazie ai risultati della tomografia computerizzata del 2005 e alla luce dei dati forensi e della posizione del corpo nel luogo del recupero sono emersi nuovi indizi chiari sulla vita e la morte della mummia de l ghiacciaio.

Secondo le nuove scoperte sono affiorati i seguenti elementi: 

– il corpo si trovava nella posizione innaturale già prima del rigor mortis escludendo la possibilità che il corpo sia stato girato dopo la morte;
– il referto radiologico indica la presenza di una lesione cerebrale traumatica provocata da ferite alla testa prima della morte e quindi si apre l’ipotesi di un omicidio nel luogo del ritrovamento;
– le insolite buone condizioni del corpo nonostante l’età avanzata unitamente al suo abbigliamento e al suo equipaggiamento suggeriscono che l’Uomo venuto dal ghiaccio non appartenesse ad una classe sociale dedita al lavoro manuale. 

Le analisi radiologiche e gli studi archeologici dei ricercatori fanno emergere il seguente scenario:

L’Uomo venuto dal ghiaccio arriva al giogo di Tisa leggermente ferito (ferita da taglio sulla mano) nel tentativo di sfuggire ai suoi inseguitori. Dopo aver posato il suo equipaggiamento viene colpito da una freccia nella spalla sinistra. Una forte emorragia provoca uno stato di incoscienza, ma non ancora la morte. E’ un attacco frontale con un colpo alla testa che lo fa cadere con la schiena all’indietro proprio sul punto dove venne ritrovato. E’ lì che muore Ötzi. Ancora prima del rigor mortis l’aggressore lo gira sulla schiena (il braccio sinistro di Ötzi rimane sotto il corpo). L’aggressore toglie la freccia dalla spalla mentre la punta della freccia rimane nel foro di penetrazione.
 

Relatori:

Prof. Dott. Andreas Lippert

Istituto di preistoria e protostoria dell’Università di Vienna 

Dott. Paul Gostner

Ex primario del reparto di radiologia

Ospedale regionale di Bolzano 

Dott. Eduard Egarter Vigl

Primario di patologia, Ospedale regionale di Bolzano e responsabile della conservazione dell’Uomo venuto dal ghiaccio 

Dott. Patrizia Pernter

Dipartimento di radiologia

Ospedale regionale di Bolzano

Moderatore:

Dott. Albert Zink

Direttore dell’Istituto per le mummie e l’Iceman

 
Ulteriori Informazioni:

Katharina Hersel

Istituto per le mummie e l’Iceman

Katharina.hersel@eurac.edu

Tel. 0471-055562

Commenti

Un omicidio di cui dovrebbe occuparsi CSI o, nel caso, il RIS di Parma... ciao z